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Raccontare Cuochi4Genova

È estremamente difficile associare qualcosa di piacevole a Genova 2001. Non c’è proprio verso. Dopo 12 anni, è nauseante anche doverne parlare, scrivere, raccontare. È nauseante sopratutto per chi in questi dodici anni l’ha fatto spesso, chi ha provato a raccattare i cocci senza pensare solo a come mettersi in salvo.

Quando abbiamo saputo della condanna di cassazione, il primo pensiero è stato un fragoroso crampo dietro alla nuca. La pelle dei condannati. Il secondo pensiero è stato un rigurgito rabbioso e sordo.
Tutti questi dodici anni di silenzi, abbandoni, dissociazioni, fughe, vigliaccheria, e revisionismi. Il terzo pensiero è andato ai soldi. Il tribunale esige sempre un tributo di soldi, oltre che a quello di sangue. E si devono tirare fuori questi soldi, almeno questa deve essere una questione collettiva, condivisa, urgente.

A questo punto associare qualcosa di piacevole all’argomento Genova 2001 era sempre più ostico. Andava fatto però, perché tirare avanti solo a forza di senso del dovere non funziona. Lo abbiamo sperimentato negli anni, ci vuole un po’ di piacevolezza anche, della soddisfazione magari.
Abbiamo pescato allora tra le cose che ci piace fare.
Una gran serata dance-hall, con chiusura all’alba, utenti-serpenti, fatica, stanchezza e postumi, sarebbe stata un grande classico, ma non era tra le cose che ci piaceva fare.
Abbiamo deciso di cucinare. Quattro cene, che poi son diventate cinque, curate e raffinate, tematiche e variegate.
La prima: menù genovese, avaro e a basso costo. Un dedalo di tavoli, cento persone che mentre mangiano il dessert ascoltano e dialogano con Supporto, si aggiornano sui processi, ragionano della propria Genova.
La seconda: menù toscanaccio. Centoventi-e-passa commensali, indisciplinati, rumorosi, ingordi. Fin quando Wu Ming 2 e Antar li riportano a un assorto ascolto delle letture di Timira.
La terza: menù mitteleuropeo con vodka finale a stordire un numero sempre maggiore di cenanti. Film di Banksy a chiudere, in bellezza.
La quarta: menù “le due americhe”. Una mangiata epica e una lunga milonga in maschera…e poi la quinta. Che dovrà ancora essere, perché il corso di TangoSognato ha deciso di aggiungersi ai cuochi e alla lista dei solidarizzanti attivi.

In un caso non c’è bastato il cibo, a volte c’è chi ha voluto pagare più del dovuto, spesso siamo stati costretti a ricacciare prenotati dell’ultimo minuto, ogni tanto ci siamo lanciati in prelibatezze insolite, tutte le volte abbiamo faticato come pazzi, riso come deficienti, imprecato contro gli allergici alle verdure color marrone opaco, scervellati nell’accogliere le orgogliose minoranze culinarie di ogni sorta. In nessun caso abbiamo pensato che la fatica non valesse la pena.

Non è stato e non sarà l’unico nostro contributo a Supporto Legale, ma senz’altro rimarrà per noi uno dei più memorabili.
Se la rivoluzione non è un pranzo di gala, la solidarietà e la condivisione possono essere almeno una gran cena godereccia.

Cuochi 4 Genova
NextEmerson
Firenze

Perché SOS Fornace (Rho) sostiene SupportoLegale

Dopo la sentenza della Cassazione che a luglio aveva condannato in via definitiva una manciata di manifestanti scelti nel mucchio tra le centinaia di migliaia presenti a Genova durante il G8 del 2001, avevamo pensato di organizzare subito qualcosa “a caldo” per tenere alta la guardia e fare controinformazione su quanto era avvenuto in quei giorni. La sentenza ci aveva mozzato il fiato, inutile negarlo, ma sentivamo comunque l’urgenza di reagire cercando di dar voce alla narrazione di un’altra storia, la nostra come movimento, rispetto a quella scritta dai Tribunali.
Avevamo quindi trasformato ad hoc un evento già in programma prendendo a pretesto l’undicesimo anniversario delle proteste che avevano accompagnato il G8 genovese. Ne era venuta fuori una “jam alla vecchia” hip-hop che avevamo chiamato “La rage du peuple” dove, soprattutto grazie alla proiezione dei tanti video prodotti sul tema in questi anni, avevamo cercato di comunicare il senso delle giornate genovesi di 11 anni fa, non trovando difficoltà ad attualizzarne le istanze a partire proprio dalle stesse ricette (cure neoliberiste, ricatto del debito, tagli…) e dalle stesse istituzioni (BCE, FMI, ecc..) tornate alla carica in questi anni.
Con agosto alle porte, la palla era poi passata alle assemblee metropolitane delle realtà di movimento milanesi, investite del compito di portare materialmente solidarietà a chi era stato nel frattempo tradotto dietro le sbarre per pagare per tutte e tutti la resistenza a un ordine economico portatore di ineguaglianze e crisi.
A settembre i compagni che si erano impegnati nel corso di questi anni in “Supporto Legale”, il progetto nato nel 2004 per sostenere la difesa di tutti gli imputati dei processi ai manifestanti per i fatti del 2001, annunciavano la ripresa del progetto. Ci rimettavamo così subito in moto per organizzare nuovamente un’iniziativa che coniugasse la volontà di controinformazione sulle giornate genovesi con la necessità di sostenere economicamente i condannati. All’iniziativa “Genova non è finita – Benefit per Supporto Legale” di sabato 3 novembre hanno partecipato 2 sound system genovesi solidali e i resident sounds della Fornace, tutti a titolo gratuito a supporto della raccolta fondi, sostenuta da una sottoscrizione leggermente aumentata in modo da contribuire maggiormente al sostegno economico
dei condannati. Durante la serata abbiamo proiettato il film “Diaz” di Daniele Vicari, accompagnandolo coi video di movimento su Genova per una più precisa contestualizzazione politica di quanto avvenuto 11 anni fa. Completava il setting della serata una mostra a cura della FOA Boccaccio di Monza con fumetti di ZeroCalcare e altri autori
allestita all’interno dello spazio.
Complessivamente possiamo dirci soddisfatti della serata: l’iniziativa ha destato interesse soprattutto tra i frequentatori più giovani del Centro sociale, tagliati fuori anche per ragioni anagrafiche da quelle giornate, che poco sapevano esattamente di quanto successo nel capoluogo ligure nel luglio del 2001. La serata, così organizzata, è
stata un buon modo anche per scambiare con loro due chiacchiere in merito, non solo rivendicando lo spirito che aveva portato molte e molti di noi a Genova 11 anni fa, ma anche per rilanciare nel presente alcune indicazioni emerse in quelle giornate e poi rivelatesi lungimiranti. Questo al di là del del pur fondamentale contributo versato a Supporto Legale. Su quest’ultimo fronte saremo ancora attivi a cominciare da sabato 5 gennaio quando, all’interno dei
festeggiamenti per l’ottavo compleanno della Fornace, organizzeremo una cena a sostegno di Supporto Legale.

SoS Fornace – http://www.sosfornace.org